Home Attualità A riveder le stelle: Cazzullo e Pelù in scena a Stia

A riveder le stelle: Cazzullo e Pelù in scena a Stia

È in programma venerdì 2 luglio (ore 19.00) in piazza Tanucci a Stia lo spettacolo “A riveder le stelle”, primo dei quattro appuntamenti teatrali organizzati dal Comune di Pratovecchio Stia e dalla Fondazione Toscana Spettacolo onlus nell’ambito del Dante Festival 700.

A RIVEDER LE STELLE, tratto da “A riveder le stelle, Dante il poeta che inventò l’Italia” di A. Cazzullo, grande successo editoriale con 250.000 copie vendute, è un racconto teatrale sul più grande poeta della storia dell’umanità e sulla sua opera più famosa. Un viaggio nell’Inferno, tra letture rock e riflessioni sul presente, alla scoperta di Dante, il poeta che ha inventato l’Italia dandoci non soltanto una lingua ma soprattutto l’idea di noi stessi e del nostro Paese.

Un racconto che avrà proprio come nella Commedia due guide: un narratore, Aldo Cazzullo, accompagnato nel suo racconto da musiche e immagini a testimonianza di quanto sia importante e ancora attuale l’eredità dell’Alighieri, ed un lettore, il rocker fiorentino Piero Pelù, che riporterà la lingua di Dante e la musicalità dei suoi versi.

Cazzullo ha ricostruito parola per parola il viaggio di Dante nell’Inferno e ne ha scelto – in questo che è anche un percorso tra le innumerevoli bellezze d’Italia – gli incontri più noti con frequenti incursioni nella storia e nell’attualità. Dante è, infatti, severo con i compatrioti: denuncia i politici corrotti, i Papi simoniaci, i banchieri ladri, gli usurai e tutti coloro che antepongono l’interesse privato a quello pubblico.  Ma, nello stesso tempo, esalta la nostra umanità e la nostra capacità di resistere e rinascere dopo le sventure, le guerre, le epidemie. Una terra unita dalla cultura e dalla bellezza, destinata a un ruolo universale perché raccoglie l’eredità dell’Impero romano e del mondo classico ed è culla della cristianità e dell’umanesimo. L’Italia non nasce da una guerra o dalla diplomazia; nasce dai versi di Dante.

La regia è di Angelo Generali mentre la produzione è di Corvino Produzioni.

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