Prende il via a Pratovecchio Stia “Casentino Armonico – Il Respiro della Natura”, la rassegna che segna il debutto ufficiale del Casentino Classica Ensemble (CCE).
La nuova formazione d’archi nasce da un’idea del maestro Domenico Pierini, per 37 anni Primo Violino dell’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, ruolo affidatogli da Zubin Mehta, e già fondatore e direttore de I Cameristi del Maggio Fiorentino dal 2008 al 2018.
La rassegna, realizzata con il contributo del Comune di Pratovecchio Stia e in collaborazione con la scuola di musica Musicaint, propone un percorso di alto profilo artistico che mette in dialogo musica e natura, sviluppandosi in tre giornate tra il Lanificio di Stia e il Monastero di Santa Maria della Neve e San Domenico.
Ai concerti si affiancano momenti dedicati alla psicologia, al paesaggio e alla biodiversità. Per questa prima produzione il CCE riunisce musicisti provenienti da importanti realtà musicali italiane, tra cui Maggio Musicale Fiorentino, Orchestra Haydn di Bolzano e Trento, Fondazione Arena di Verona, Teatro Comunale di Bologna e Festival Pucciniano. Alla base c’è la volontà di riunire interpreti accomunati da sensibilità e valori artistici condivisi.
IL “SUONO ITALIANO” E LA RICERCA A 432 HZ
Al centro del progetto c’è la ricerca sul “Suono Italiano”, inteso come cantabilità, naturalezza espressiva, equilibrio e qualità timbrica, che affonda le proprie radici nell’incontro tra la tradizione strumentale e quella operistica italiana.
Una sonorità radicata nella storia musicale del Paese, ma riletta con sensibilità contemporanea.
Elemento distintivo è anche l’accordatura a 432 Hz, un’intonazione leggermente più bassa rispetto allo standard moderno a 440 Hz.
Per Pierini non si tratta di un elemento tecnico o promozionale, ma di una scelta artistica ed estetica inserita nella ricerca timbrica dell’Ensemble e legata anche alla riflessione italiana sull’altezza del diapason e alla figura di Giuseppe Verdi.
«Rispetto allo standard moderno a 440 Hz – spiega Pierini – cerco nel 432 Hz una sensazione sonora più distesa, morbida e avvolgente. Mi interessa soprattutto ciò che questa scelta comporta artisticamente: attenzione al colore, alla timbrica e al modo in cui il suono occupa lo spazio.
Non vogliamo semplicemente ricreare un suono del passato, ma cercare una dimensione sonora capace di restituire naturalezza, cantabilità, trasparenza e calore».
IL PROGRAMMA
Si comincia venerdì 18 settembre (ore 21:00) al Lanificio di Stia con “Radici Sonore”, concerto inaugurale del Casentino Classica Ensemble insieme alla pianista Daniela Novaretto.
In programma musiche di Bach, Mozart, Albinoni e Vivaldi. Per il Concerto K.414 di Mozart sarà utilizzato un pianoforte gran coda Érard Paris originale del 1879, accordato a 432 Hz.
Sabato 19 settembre, dalle 16.30 alle 18.30, appuntamento al Monastero di Santa Maria della Neve e San Domenico, in località San Donato.
“Le Stagioni Interiori – Incontriamo l’autunno” è il titolo del laboratorio esperienziale sulle emozioni curato dalla psicologa e musicista Desy Rossi, accompagnato dalla musica a 432 Hz e dedicato anche all’ascolto consapevole, alla gestione dello stress e al rilassamento.
Doppio appuntamento venerdì 25 settembre al Lanificio di Stia. Alle 17 è in programma “L’Armonia della Natura”, dialogo sui temi della natura, della biodiversità e del paesaggio tra Alessandro Chiarucci, professore ordinario di Botanica Ambientale all’Università di Bologna, e Luca Santini, presidente di Federparchi – Europarc Italia.
Alle 21 la chiusura con “L’Alchimia delle Stagioni” e Le Quattro Stagioni di Antonio Vivaldi, con Domenico Pierini al violino, Marco Capirci al basso elettrico e Marco Palladino alla batteria. Basso e batteria saranno utilizzati come strumenti di colore per mettere in risalto, con discrezione, contrasti ritmici e timbrici già presenti nella partitura.
MUSICA, LUCE E PROFUMO
I due concerti saranno accompagnati da una specifica progettazione delle luci. Nell’appuntamento conclusivo del 25 settembre si aggiungerà anche la dimensione olfattiva:
grazie alla collaborazione con l’Antica Spezieria del Monastero Domenicano di Santa Maria della Neve, fragranze ispirate alle Quattro Stagioni accompagneranno l’esecuzione. Elementi che, come sottolinea Pierini, non vogliono essere «effetti scenici, ma estensioni dell’idea artistica».
A evidenziare il valore dell’iniziativa e il rapporto con il territorio è il sindaco Luca Santini: «Abbiamo sostenuto fin dall’inizio questo progetto perché unisce qualità musicale e forte legame con il territorio.
La scelta di Domenico Pierini, dopo una carriera di altissimo livello al Maggio Musicale Fiorentino e alla guida de I Cameristi del Maggio Fiorentino, di far nascere qui il Casentino Classica Ensemble è per noi motivo di particolare soddisfazione.
È un’opportunità per raccontare il Casentino attraverso la musica, mettendo insieme cultura, natura e paesaggio, nel cuore del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi».
«Il Casentino diventa così parte integrante della ricerca del CCE: non soltanto il luogo nel quale il progetto nasce, ma uno spazio nel quale musica, territorio, natura e percezione possono incontrarsi.
Non solo lo scenario della nascita del CCE, ma il primo capitolo di un progetto destinato a guardare oltre i propri confini – conclude Pierini –. Per essere internazionali è importante avere una provenienza riconoscibile e qualcosa di autentico da raccontare».
Tutti gli appuntamenti sono a ingresso gratuito. Per il laboratorio del 19 settembre informazioni e prenotazioni al 379 3226509.
