I Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Bibbiena hanno arrestato, in flagranza di reato, tre cittadini di origine peruviana, già noti alle Forze dell’Ordine, due uomini e una donna, provenienti dalla provincia di Milano, ritenuti responsabili di furto aggravato in concorso.
In particolare, i militari dell’Arma, impegnati in un servizio perlustrativo nel territorio della Compagnia di Bibbiena, sono stati attivati dalla vittima del furto, una donna del casentino, la quale, allontanatasi momentaneamente dall’autovettura per fare la spesa, nel tornare verso il veicolo, si è accorta dell’azione delittuosa e ha dato immediatamente ai Carabinieri una fondamentale descrizione degli autori e del veicolo utilizzato dagli stessi per allontanarsi dal luogo del delitto.
Proprio grazie agli elementi forniti dalla donna, l’equipaggio dell’Aliquota Radiomobile ha potuto tempestivamente avviare le ricerche del mezzo, intercettato a poca distanza dal luogo ove avevano perpetrato il furto.
Il successivo controllo ha permesso di rinvenire sul veicolo l’intera refurtiva, una borsa con all’interno un telefono cellulare, del denaro e documenti, risultati appartenere alla parte offesa, la quale, dopo le formalità di rito, è ritornata in possesso di quanto le avevano rubato.
Sul mezzo, utilizzato dai tre, inoltre, è stata rinvenuta e sequestrata una borsa schermata contenente prodotti di profumeria, verosimilmente provento di ulteriori analoghi episodi delittuosi, nonché della marijuana.
Terminati gli accertamenti, i Carabinieri di Bibbiena hanno arrestato i tre per furto aggravato in concorso, conducendoli, su disposizione del magistrato di turno della Procura della Repubblica di Arezzo, presso la casa circondariale del capoluogo aretino, nonché segnalato gli stessi alla Prefettura per detenzione ai fini personali di sostanze stupefacenti.
Sono in corso ulteriori indagini da parte della Procura della Repubblica di Arezzo, per accertare la provenienza dell’ulteriore refurtiva sequestrata dai militari dell’Arma.
L’operazione testimonia la costante attenzione dell’Arma dei Carabinieri nel contrasto ai reati predatori.
La suddetta comunicazione è fatta nel rispetto dei diritti delle persone indagate, da ritenersi presunte innocenti in considerazione dell’attuale fase del procedimento – indagini preliminari – fino ad un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile ed al fine di assicurare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito.
