Home Economia e Lavoro Condannato il Comune di Subbiano per condotta antisindacale

Condannato il Comune di Subbiano per condotta antisindacale

Il Tribunale di Arezzo, con decreto ex art. 28 L. 300/1970 emesso in data 18 marzo 2026, ha sancito in modo inequivocabile la condotta antisindacale del Comune di Subbiano.

Al centro della vicenda, il tentativo dell’Amministrazione di condizionare l’azione della FP CGIL Arezzo.

La decisione del Giudice del Lavoro non lascia spazio a interpretazioni: la delibera del Comune rappresenta un vero e proprio strumento di “coartazione indiretta” della libertà sindacale.

“Non sono parole nostre, ma del Giudice – sottolinea la FP CGIL Arezzo – che ha ordinato l’immediata rimozione della frase contestata dalla delibera e ha imposto al Comune una serie di misure riparatorie:

la pubblicazione della sentenza sulla rete intranet e sulle bacheche dell’Ente per un mese, la pubblicazione di un estratto su una testata giornalistica locale e il pagamento delle spese legali sostenute dal sindacato.

Per l’ottenimento di questo importante risultato, la FP CGIL è stata assistita dallo Studio Legale Mauro Montini di Firenze, che l’organizzazione ringrazia sentitamente per la proficua e lunga collaborazione professionale.

La sentenza riafferma un principio cardine della nostra democrazia, citando la Cassazione: l’attività sindacale si muove su un piano di totale parità con il datore di lavoro.

Trattandosi di un diritto garantito dall’Art. 39 della Costituzione, l’azione del sindacato non può essere né subordinata né limitata dalla volontà dell’Amministrazione.

Questa pronuncia non riguarda solo Subbiano, ma parla a tutte le amministrazioni della provincia.

“Questa sentenza conferma la piena legittimità dell’operato della FP CGIL e deve servire da monito per tutti i Comuni del territorio”, prosegue la Segreteria provinciale.

“La nostra organizzazione proseguirà con determinazione la propria attività a tutela dei diritti di lavoratrici e lavoratori, senza arretrare di un passo.”

In vista dell’apertura delle imminenti fasi negoziali, la FP CGIL Arezzo lancia un messaggio chiaro a tutti gli enti locali del territorio provinciale:

“Non esiteremo a ricorrere nuovamente al Giudice del Lavoro qualora altre amministrazioni assumano posizioni che minano la nostra libertà e mettano in discussione la nostra rappresentatività sindacale.

La CGIL vigilerà con la massima attenzione: i diritti di chi lavora non possono essere messi sotto scacco da atti intimidatori.”

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