È del 28 agosto scorso la delibera con cui il Direttore Generale uscente della Asl Toscana Sud Est (che dal 1° settembre ha assunto il ruolo di direttore dell’Assessorato regionale alla Salute) ha accolto la proposta di riorganizzazione delle chirurgie ospedaliere avanzata dalla direttrice sanitaria Barbara Innocenti.
“In primo luogo – interviene la presidente dell’organizzazione di volontariato “Salviamo l’ospedale e i servizi del territorio” e del Comitato di partecipazione del Casentino Sandra Panoni – accogliamo con favore la riconferma della Dottoressa Marzia Sandroni nel ruolo di Direttrice della zona Distretto Casentino.
Si tratta di un provvedimento fortemente auspicato e giunto anche su nostra esplicita richiesta, ritenuto fondamentale per garantire la continuità dei progetti e delle attività avviate fino ad oggi sul territorio”.
Contestualmente, si prende atto del passaggio di consegne al vertice dell’Azienda Sanitaria, dove al posto del Direttore Generale uscente Marco Torre è stata nominata pro tempore la Dottoressa Bianca Maria Rossi, attuale Direttrice Amministrativa della Asl Toscana Sud Est.
“A lei va il nostro augurio per una gestione attenta alle specificità delle aree periferiche”.
La nuova pianificazione della rete ospedaliera aretina – volta a centralizzare le chirurgie complesse e le urgenze presso l’ospedale San Donato di Arezzo – introduce modifiche sostanziali per il presidio di Bibbiena.
In base alle nuove disposizioni, la chirurgia in Casentino viene ridimensionata e si concentrerà esclusivamente su chirurgia urologica, chirurgia endoscopica, chirurgia laparoscopica a bassa complessità e chirurgia ambulatoriale ortopedica.
Questa riorganizzazione viene giustificata da tabelle che indicherebbero il mancato raggiungimento delle soglie minime di attività previste.
Tuttavia, Panoni denuncia con forza che tale provvedimento è stato adottato in modo unilaterale, senza alcun confronto istituzionale preventivo con i territori e con i soggetti di partecipazione.
“Riteniamo che per la chirurgia del nostro ospedale non sia stato concesso quanto auspicato per garantire una piena risposta ai bisogni di salute dei cittadini del Casentino – spiega Panoni – Non possiamo accettare un progressivo indebolimento delle specialistiche montane a favore della centralizzazione.
Per questa ragione chiederemo nei prossimi giorni un incontro urgente con il Direttore Sanitario della Asl Toscana Sud Est, il Direttore di Presidio e il Direttore della Chirurgia.
L’obiettivo del confronto sarà quello di analizzare criticamente i dati e le necessità reali, far presenti le urgenze del territorio e avanzare richieste e proposte specifiche affinché l’ospedale di Bibbiena continui a rappresentare un presidio di sicurezza e salute per tutta la vallata”.
