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Riapre il reparto di cure intermedie presso l’Ospedale del Casentino

Riapre il piccolo reparto di cure intermedie presso l’ospedale del Casentino.

A darne notizia è Filippo Vagnoli, Sindaco di Bibbiena e Presidente del Distretto socio sanitario del Casentino che commenta: “Una notizia importante per tutta la vallata: i 5 posti di cure intermedie ubicati nel nostro ospedale, ritornano ad essere attivi dopo che erano stati sospesi per l’emergenza sanitaria. Nel nostro nosocomio era stato, infatti, attivato un piccolo reparto covid, a sostegno del San Donato come ospedale di riferimento per la provincia di Arezzo. Rientrata in parte l’emergenza, le cure intermedie possono tornare a trovare spazio in Casentino”.

Il Sindaco spiega l’importanza delle cure intermedie: “Le cure intermedie sono competenza della sanità territoriale anche se sono collocate presso l’ospedale. Le stesse rappresentano un servizio essenziale, soprattutto in un contesto come il nostro dove la popolazione anziana rappresenta una percentuale elevata rispetto alla popolazione totale. Questi posti letto, infatti, sono una sorta di dimissione protetta tra il reparto di medicina e le dimissioni presso le abitazioni. Per la popolazione più fragile questo passaggio risulta fondamentale per completare il percorso di cura. Con i sindaci abbiamo richiesto la riattivazione proprio per dare sostegno a questa fascia di popolazione. Ringrazio i vertici e la direzione Asl per aver accolto prontamente la richiesta, la Dottoressa Secco Direttore del Distretto e la Dottoressa Innocenti Direttore ospedali riuniti”.

Vagnoli conclude con una riflessione sul futuro delle cure intermedie e sul progetto già pronto che le vedrà collocate nei locali del vecchio ospedale: “Ricordo che grazie ai fondi del PNRR – 10 milioni di euro – abbiamo concordato con la Regione Toscana il recupero dei locali del vecchio ospedale che tra qualche anno ospiterà il nuovo reparto di cure intermedie che passerà da 5 a 12 posti letto. Un risultato che abbiamo ottenuto grazie ad un lavoro importante fatto da tutti i sindaci in questi anni. In un futuro prossimo, che si prospetta impegnativo sul fronte sanitario ma anche su quello sociale, con un progressivo invecchiamento della popolazione, sarà fondamentale questo ampliamento in ambito di cure intermedie”.

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