Home Cronaca Talla: finto Maggiore dei Carabinieri viene arrestato dal vero Maresciallo

Talla: finto Maggiore dei Carabinieri viene arrestato dal vero Maresciallo

I Carabinieri di Bibbiena hanno arrestato, in flagranza di reato, un 21enne, senza fissa dimora, di origini tunisine, gravemente indiziato del reato di tentata truffa aggravata ai danni di una persona anziana.

Decisiva ancora una volta è stata la consapevolezza della vittima, una donna di 61 anni del piccolo comune aretino, la quale, insospettitasi dal dover far fare una comparazione tra il denaro e l’oro posseduto e quello rapinato in una gioielleria di Arezzo, ha allertato il 112 che le ha passato i “veri carabinieri”.

La signora, ai militari dell’Arma, ha raccontato di aver ricevuto una telefonata dal Maggiore Lucarelli, il quale le aveva riferito che la propria autovettura era stata coinvolta in una rapina perpetrata poco prima in una gioielleria del centro di Arezzo.

Per essere scagionata, la donna avrebbe dovuto preparare l’oro e i soldi, visto che di lì a poco si sarebbe presentato presso la sua abitazione un carabiniere per comparare quanto posseduto con l’inventario fatto dal gioielliere di quanto gli era stato rapinato poco prima.

Mentre conversava al telefono con il fantomatico ufficiale dei Carabinieri, la 61enne si è chiesta come mai non la stessero invitando nella vicina caserma di Talla, vista la presenza nel suo comune di un Comando Stazione.

La donna, restando calma, mentre stava conversando con il “Maggiore”, ha deciso di contattare il numero dei Carabinieri della Stazione di Talla, i quali, dopo aver avvisato la centrale operativa di Bibbiena, per avere ausilio e bloccare la strada che, passando da Talla, collega il Casentino con il Valdarno, si sono portati sul posto, ove di lì a poco si è presentato il giovane “finto collega” per riscuotere l’oro e i soldi.

I Carabinieri sono intervenuti bloccando il 21enne, prima che si potesse dileguare.

La refurtiva è stata recuperata e immediatamente restituita alla legittima proprietaria, che ha ringraziato i militari dell’Arma.

L’arrestato, in attesa dell’udienza di convalida, è stato condotto presso le camere di sicurezza della Compagnia di Bibbiena, a disposizione della Procura della Repubblica di Arezzo, che sta conducendo ulteriori indagini per accertare il coinvolgimento del 21enne in altri analoghi episodi perpetrati in provincia.

 

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