cittadini del Casentino che si rivolgono da anni al Comitato di partecipazione:
cittadini e costruire sevizi sanitari sempre migliori per la comunità casentinese.
Il Comitato di partecipazione zonale è nato nel 2023 (Delibera USL TSE n. 56 del
23/01/23) ed è un organo previsto dalla Regione Toscana con delibera n. 75 del 2017 e
successiva delibera n. 177 del 26/02/2018.
Il Comitato è presente nel territorio per capire quello che serve ai cittadini, quindi per confrontarsi con tutte le varie figure sanitarie, amministrative, tecniche, con la Direzione
zonale ma anche Generale, affinché i problemi vengano affrontati e i progetti siano seguiti
e portati a termine nel migliore dei modi.
In concreto nell’ultimo periodo il Comitato ha realizzato la Guida dei servizi richiesta da
tutti i cittadini e distribuita in 5.000 copie in tutto il Casentino, ma ha anche chiesto e
ottenuto il potenziamento dei servizi anche in termini di personale:
«Siamo cittadini che ci mettono la faccia con responsabilità e spirito costruttivo – spiega la
presidente Sandra Panoni – senza sensazionalismo, senza insinuare paure, né cercare
visibilità personale. Noi vogliamo conoscere, avere risposte, pretendere e migliorare:
insieme. Senza mollare mai».
Il Comitato di partecipazione del Casentino fa parte anche del Comitato d’Area Vasta che
in genere si riunisce a Siena. Proprio nell’ultimo incontro il Dr. Marco Torre ha comunicato
che da settembre andrà a ricoprire un altro incarico e, nel ringraziarlo per il lavoro svolto,
abbiamo chiesto e ricevuto rassicurazione sulla chiusura dei progetti messi in atto in
questo anno e mezzo e non ancora completati.
Per l’Ospedale del Casentino ha riconfermato l’assunzione del quarto medico in chirurgia
generale, l’assunzione del primario di Medicina e del personale mancante in ospedale. Ha
ribadito la sua strategia per l’aumento dei volumi della chirurgia del Casentino impegnandosi a formalizzare il modello per cui i pool di chirurghi più esperti verranno ad
operare anche nei presidi periferici per rafforzare le skill e la casistica dei professionisti
che operano nei presidi più piccoli.
Con il Direttore e con la Direzione di Zona era stato trattato anche il tema della Casa della
Comunità che la ditta sta lentamente portando avanti. Sarà un presidio importante,
contiguo e integrato con l’Ospedale, che favorirà la continuità delle cure ventiquattrore su
ventiquattro.
Infatti, ci sarà un Punto di Intervento Rapido aperto H24 per i casi non urgenti, ci saranno 8 medici di famiglia, tutti gli specialisti che operavano alla Colombaia come ad esempio neurologo, diabetologo, pneumologo, medico di cure palliative, psicologo, neuropsichiatra, ma anche il dietista ed il geriatra, oltre agli infermieri del territorio ed il Punto Unico di Accesso che orienterà i cittadini sui percorsi sanitari e socio sanitari.
Risulta evidente come, questa nuova struttura non “rubi spazio all’ospedale” come detto
da qualcuno, ma che integri come previsto nei migliori modelli internazionali i servizi per
acuti con i servizi per cronici e con i percorsi non urgenti, liberando così, ad esempio, il
Pronto soccorso.
Inoltre si trasferiranno in questa struttura, gli amministrativi presenti in via Rignano,
struttura che la Asl ha in affitto, con conseguente risparmio e possibilità di utilizzo degli
stessi soldi per altre progettualità utili ai cittadini.
Per proseguire nella strada intrapresa e dare continuità al lavoro fatto negli ultimi tre anni, vogliamo condividere la richiesta fatta dal Comitato e dai Sindaci affinché la Dr.ssa Marzia Sandroni direttore di zona, possa essere riconfermata nel suo mandato.
Per parte nostra noi contnueremo a far sentire la nostra voce. Per questo ricordiamo di
comunicare proposte, disservizi e richieste alla mail ellomi75@alice.it, al numero 338
9506175 o alle nostre associazioni.
