martedì, Agosto 4, 2026

Avevano posto in vendita/affitto beni e case solo per truffare malcapitati, quattro denunce

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Ancora allarme per le truffe online che continuano a coinvolgere cittadini casentinesi che si rivolgono alle stazioni del territorio.

I militari della compagnia di Bibbiena hanno ancora una volta proceduto a denunciare diverse persone, su tutto il territorio nazionale, resisi responsabili di truffe perpetrate dopo l’interesse mostrato dalle vittime per beni in vendita ad un buon prezzo.

I carabinieri della stazione di Bibbiena hanno denunciato un 34enne napoletano il quale dopo aver posto in vendita una bicicletta mountain bike sul marketplace di facebook, veniva contattato da un giovane impiegato casentinese interessato ad acquistarla. Il malfattore al termine di una breve trattativa fermava il prezzo a 500.00 euro e dopo essersi fatto inviare il pagamento, si rendeva irreperibile e non inviava all’acquirente il bene.

La persona indagata risulta già protagonista di simili illeciti.

Ma non è il solo ad essere finito nella rete degli investigatori della stazione capoluogo. infatti i militari della stazione di Bibbiena hanno scoperto un funzionario infedele di una banca romana il quale, con l’aiuto della moglie, forzando i sistemi, riusciva a dirottare un bonifico di ben 16.000 euro operato dal rappresentante di una società casentinese per l’acquisto di una vettura aziendale. Quest’ultima, che aveva il conto presso la banca del funzionario infedele, operava realmente il bonifico in direzione della concessionaria, ma il funzionario riusciva comunque a dirottare sul proprio conto la cifra. Oltre la denuncia penale immediata è scattata la segnalazione al datore di lavoro.

Ed infine i carabinieri della stazione di Poppi hanno denunciato due giovani emiliani gravati da numerosi precedenti specifici e con lo stesso modus operandi i quali hanno proposto una falsa casa vacanze per lo scorso mese di luglio in romagna. Un impiegato casentinese allettato dall’offerta provvedeva a contattare i titolari dell’annuncio posto su un sito specifico e dopo il versamento di una caparra di circa 800.00 euro riceveva l’amara sorpresa: nessuna casa e i titolari irreperibili. Anche in questo caso una denuncia per truffa dei malfattori.

L’invito dei carabinieri rimane quello di prestare particolare attenzione ai movimenti, sia da acquirenti che da venditori sulla rete internet. Affidarsi a siti certificati e ad utenti già recensiti è sicuramente una delle strategie.

In ogni caso denunciare i fatti senza alcun timore e vergogna, consente di individuare quasi sempre ed in breve tempo, i responsabili.

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