I cammini letterari nel Parco nazionale delle Foreste casentinesi

Un parco letterario sviluppa la sua attività favorendo l’accoglienza, organizzando visite guidate ed eventi culturali nel senso più ampio. I richiami del testo scritto divengono anche un mezzo per contribuire a tutelare l’ambiente, “habitat” della creatività.

La chiave è l’individuazione di relazioni imprescindibili tra la natura, il Parco nazionale e il piano della narrazione. I cammini letterari, attraverso gli autori, interpretano un territorio denso di tradizioni, risorse ambientali, storiche e artistiche.
I “Cammini letterari nel Parco” verranno presentati sabato 17 ottobre tra il castello di Porciano e il Lanificio di Stia, alla presenza di Michele Dalai, editore tra i più significativi nel panorama italiano, autore e conduttore Rai.

Il programma si apre nel fortilizio altocasentinese della famiglia dei Guidi alle 15,30. Ci saranno i saluti di Luca Santini e Alessandro Bottacci – rispettivamente direttore e presidente del Parco nazionale – e del sindaco del Comune, Nicolò Caleri.

Seguiranno gli interventi di Stanislao de Marsanich e Annalisa Baracchi, presidenti dei Parchi letterari italiani e di quello dedicato ad Emma Perodi e alle Foreste Casentinesi.
Alle 16 comincerà una performance itinerante, da Porciano a piazza Tanucci in Stia. Lenny Graziani,  “sostenuto” dalle musiche di Marna Fumarola, affronterà la lettura della novella “La campana d’oro fino” di Emma Perodi.
Alle 18 presso il lanificio di Stia, condotto da Gianni Verdi, si potrà partecipare al convegno: “I cammini letterari in Casentino”. Dopo i saluti ci saranno le relazioni di Paolo Ciampi (“Passi e parole: l’esperienza dei cammini letterari”), Gianluca Bambi (“Multimedialità del prodotto e app”) e Viviana Agostini (“Percorsi narrativi e itinerari Casentinesi”), in teleconferenza dalla Francia.
Si chiude con le “bollicine” del “Patriota” della cantina Fregnan.

Il Parco nazionale dà forma ad un’ idea di area protetta come uno spazio vivo, dove la tutela di un patrimonio ambientale unico a livello europeo, si sposa con la valorizzazione delle risorse culturali, all’interno di un progetto che ha anche, necessariamente, delle ricadute economiche importanti per i territori”. Luca Santini, Presidente.

Le Novelle della nonna di Emma Perodi sono state pubblicate dapprima in settanta dispense, quindi raccolte in cinque volumi fra il 1892 e il 1893, con il sottotitolo di fiabe fantastiche. Nell’opera si immagina che la “vecchia nonna Regina” racconti nel giro di un anno, nei giorni di festa – dalla notte di Natale al dicembre dell’anno successivo, accanto al fuoco o nell’aia del podere di Farneta («piccolo borgo sulla via di Camaldoli») – quarantacinque novelle. La storia della famiglia Marcucci, con i suoi venticinque componenti, costituisce la cornice della narrazione. I racconti sono organizzati in quattro parti, corrispondenti ai cicli stagionali del lavoro contadino. La doppia natura dell’opera, sottolineata dal sottotitolo che rinvia all’immaginazione, permette di inscrivere le novelle nella letteratura fantastica dell’Ottocento. Intrisi di intenti educativi e di sentimenti nazionali, i racconti entrarono a pieno titolo nella letteratura giovanile, non a caso inseriti nelle ristampe di Salani nelle collane di narrativa per ragazzi (Firenze 1906).

I luoghi dei racconti, nella loro esatta contestualizzazione, si sovrappongono con i percorsi escursionistici più rinomati dell’area protetta: l’Alta via dei parchi, il sentiero delle Foreste sacre, la Grande escursione appenninica (GEA), il cammino di san Vicinio, il cammino di Assisi, la via Romea, il sentiero degli Alpini, il percorso della Linea gotica.

L’ingresso è gratuito, con prenotazione obbligatoria ai numeri 0575. 1645345 e 340. 2794896.