Mattinata in Casentino per il portavoce dell’Opposizione Alessandro Tomasi che, insieme ai sindaci di Pratovecchio Stia, Luca Santini, Poppi, Federico Lorenzoni, Bibbiena, Filippo Vagnoli, ha visitato le Casa di comunità spoke di Pratovecchio Stia e di Poppi, l’ospedale del Casentino e la Casa di comunità hub di Bibbiena, con lavori attualmente fermi.
“Ho raccolto un grido d’allarme dei sindaci del territorio che hanno chiesto, a più riprese, un incontro con l’assessore regionale Monia Monni e ancora non lo hanno ottenuto.
Qui serve immediata presenza e collaborazione tra istituzioni perché i sindaci si stanno facendo carico delle necessità del territorio su una sanità che ha tante difficoltà da affrontare nelle aree interne -dichiara Alessandro Tomasi-.
Al tavolo con i sindaci ci si deve sempre sedere perché possono contribuire a individuare le possibili soluzioni.
Ho trovato due case di comunità spoke dove i medici di medicina generale sono in grandissima sofferenza, affrontano enormi carichi di lavoro, di burocrazia e costi per garantire i servizi nelle Case di comunità.
Nella carenza di medici di medicina generale che accomuna molte realtà, occorre provare a mettere in campo misure di semplificazione per territori come quello del Casentino e di altre aree in cui si rischia di perdere sempre più i servizi.
Ho preso l’impegno di fissare un incontro con la Regione per avere risposte sulle criticità emerse.”
“Sono preoccupato per l’andamento dei lavori della casa di comunità hub di Bibbiena, il cantiere è fermo e non credo sarà ultimato a luglio, come annunciato da Asl e Regione.
Il rischio è che si perdano i finanziamenti del Pnrr. Poi, ovviamente, una volta finiti i lavori, quella struttura andrà resa operativa con medici, infermieri e servizi.
Per non farla rimanere una “scatola vuota” – sottolinea il portavoce dell’Opposizione in Consiglio regionale, Tomasi, che presenterà un atto formale alla Regione per chiedere quali i tempi per la realizzazione della struttura e la previsione del personale per farla funzionare-.
La sfida è quella di costruire la sanità del territorio per decongestionare i pronto soccorso. I cittadini hanno bisogno, al di là di spot elettorali, di servizi veri, funzionali”




