sabato, Febbraio 24, 2024

Chiusa l’indagine sullo stabilimento del Corsalone dove smembravano auto di lusso per rivendere i pezzi di ricambio. Rinvio a giudizio per 18 persone

I PIU' LETTI

<>

Si è conclusa l’indagine dei Carabinieri Forestali di Arezzo diretta dal Pubblico Ministero Angela Masiello che ha smantellato un sodalizio organizzato da tempo nella valle del Casentino da un gruppo familiare proveniente dall’est Europa che, seppur privo di qualsiasi titolo, aveva allestito un centro industriale che operava alla luce del sole l’attività apparentemente all’avanguardia di smontaggio di auto fuori uso per la rivendita di pezzi di ricambio. Tutto era nato nel dicembre 2018 dalla verifica dell’atto finale del ciclo produttivo, cioè a dire dal controllo dei Forestali della gestione dei rifiuti inevitabilmente prodotti dall’impresa, attiva in un capannone della ex Mabo del Corsalone, nel comune di Chiusi della Verna. Constatato che non c’era alcuna autorizzazione non solo a gestire rifiuti, ma nemmeno per la stessa apertura dello stabilimento, la Procura ha delegato ai Carabinieri Forestali di investigare da dove provenissero le macchine e quale fosse la destinazione dei pezzi smontati.

E’ stato quindi possibile accertare che le macchine smantellate, tutte di norma dei segmenti medio alti delle rispettive marche, risultavano radiate dal Pubblico Registro Automobilistico in base a certificati di esportazione all’estero che venivano presentati allo sportello della Motorizzazione opportunamente falsificati nel contenuto e  nelle firme dei proprietari, con la complicità di agenzie e di una concessionaria automobilistica di zona, senza che i mezzi avessero invece mai lasciato il territorio nazionale.

Complessivamente sono state ipotizzate le responsabilità penali di 18 persone, quattro cittadini rumeni residenti tra Poppi e Bibbiena (un quinto soggetto deferito inizialmente, padre di due responsabili dello stabilimento, nel frattempo è deceduto), in concorso con altri tre stranieri e undici  connazionali titolari di due agenzie, un’autoscuola e una concessionaria automobilistica.

I pezzi derivanti dalle demolizioni venivano messi in vendita via internet alimentando il mercato clandestino dei ricambi d’auto, privi di qualsiasi tracciabilità e garanzia di sicurezza, ovviamente nel regime di totale evasione di qualsiasi onere fiscale e senza che vi fosse nello stabilimento alcun rapporto di lavoro regolare.

ULTIM'ORA

In Casentino i campionati mondiali di pesca

Lontana dagli echi e dalle polemiche sulle prossime Olimpiadi invernali, c’è un’Italia, che si attrezza ad ospitare eventi mondiali in una cornice di sostenibilità: è il caso del torrente Solano, in provincia di Arezzo, dove si sta lavorando per organizzare, dal 4 al 7 Aprile, il Campionato del Mondo di Pesca alla Trota con Esche Naturali per Nazioni e per Club, assegnato al comune di  Castel San Niccolò. “Il Contratto di Fiume Casentino H2O, sottoscritto nel Dicembre 2022,  è partito proprio dalla pesca sportiva – ricorda Serena Stefani, Presidente del Consorzio di bonifica 2 Alto Valdarno, capofila del percorso partecipativo  – La prima […]

More Articles Like This