sabato, Agosto 1, 2026

Covid, l’epidemiologo Ciccozzi: “I focolai della variante delta possono essere controllati”

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Massimo Ciccozzi, direttore dell’Unità di Statistica medica ed Epidemiologia del Campus Bio-medico di Roma, è intervenuto ai microfoni della trasmissione “L’Italia s’è desta”, condotta dal direttore Gianluca Fabi, Matteo Torrioli e Daniel Moretti su Radio Cusano Campus.

LA VARIANTE DELTA

“Secondo l’Iss è oltre il 30-35% di presenza in Italia- ha affermato Cicozzi- Non è una diffusione omogenea in tutto il Paese, ci sono Regioni che hanno più casi e altre meno. Avendo un’incidenza di malattia bassa possiamo tracciare le persone, circoscrivendo i focolai e controllandoli. Per ora andiamo bene, ovviamente questa variante è molto più contagiosa e se il virus continuerà a circolare diventerà dominante. I vaccini ci proteggono ancora al 98% sulla malattia grave, sull’infezione invece gli ultimi dati arrivati da Israele dicono che la variante Delta fa diminuire l’efficacia della doppia dose di Pfizer al 64%”.

“Sappiamo che il virus muta in continuazione, quindi più gli diamo la possibilità di infettare più potrebbe mutare diventando inattaccabile dai vaccini che abbiamo adesso. Fa parte del percorso evolutivo del virus. Dobbiamo farlo circolare il meno possibile, i vaccini ci aiutano proprio in questo”.

IL GREEN PASS

“Noi siamo ancora nella discussione di fare o non fare come i francesi. Io credo molto nel libero arbitrio sulla vaccinazione, però noi siamo fisicamente qui per poter dare la giusta informazione dicendo alle persone: se ti vaccini hai questo vantaggio, se non ti vaccini questo vantaggio non ce l’hai. Dobbiamo spiegare nel miglior modo possibile quali sono i pro della vaccinazione: non si va più in terapia intensiva, il virus circola meno e quindi non muta in maniera più aggressiva”.

Sull’evoluzione del Sars cov2. “Probabilmente sarà nostro compagno di viaggio finchè non diventerà un coronavirus umano. Si adatterà sempre di più a noi e magari dovremo fare una vaccinazione ogni anno come con l’influenza. Terza dose? Ancora non abbiamo studi sui titoli anticorpali dopo la seconda dose di vaccino, finchè non avremo questi dati non potremo sapere se, come e quando fare la terza dose”.

Agenzia DIRE
www.dire.it

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