giovedì, Ottobre 8, 2026

Ema conferma: “Sì alla seconda dose Pfizer dopo 40 giorni”

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La proposta italiana di somministrare la seconda dose del vaccino Pfizer-BioNTech dopo 40 giorni dalla prima incontra il benestare dell’Agenzia europea per i medicinali (Ema). A riferirlo è Marco Cavaleri, a capo dell’Ufficio dell’organismo per le minacce biologiche e la strategia vaccinale.

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“Le raccomandazioni di Pfizer parlano di una finestra di 21 giorni”, ha detto Cavaleri, “perché è quello che è risultato dai primi studi a noi noti per la valutazione del vaccino”, ma alcuni trial clinici “sono stati condotti prevedendo un intervallo di massimo 42 giorni”. Informazioni, queste, che sono integralmente riportate nel bugiardino del vaccino. “Possiamo quindi concludere che somministrare il vaccino entro la finestra massima dei 42 giorni non configuri un problema grave”, ha concluso Cavaleri.

Sono comunque in corso riesami di vaccini e terapie anti-Covid-19. Finora l’Ema ha cinque farmaci sotto esame: Curevac, Novavax, Sputnik V, Sinovac e, dal 7 maggio, anche il vaccino prodotto dalla collaborazione tra Sanofi e Gsk. “Siamo in attesa di ricevere i primi risultati dei test del vaccino Pfizer sugli adolescenti”, ha aggiunto Cavaleri.

Agenzia DIRE
www.dire.it

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