Ci sono storie il cui peso è quello della cura e della responsabilità, come quella di Michael Lombardi un ragazzo di Bibbiena che ha firmato in autonomia un suo progetto di vita, aderendo ai percorsi dell’associazione AmiCAREte di Bibbiena, che da anni si occupa di persone con disabilità e delle loro famiglie, focalizzandosi non sulla loro disabilità ma sulla partecipazione ed inclusione, sull’autodeterminazione e l’appartenenza di ciascuno alla realtà sociale in cui ha deciso di vivere.
Una firma che fa storia e porta con sé tante storie.
Michael, con l’aiuto di un facilitatore digitale, ha firmato un contratto con l’associazione per i servizi offerti e a lui dedicati, come quello che ha portato Michael accanto ai ragazzi delle scuole per condividere spazi, parlare di vita vera e di autonomia e libertà.
Accanto a Michael si sono ritrovate Isella Doni Presidente e Alessandra Polmonari coordinatrice dei progetti dell’associazione bibbienese, Francesco Frenos Assessore al sociale del Comune di Bibbiena e i genitori Luigi e Elda.
“Il diritto di ogni persona con disabilità ad essere protagonista della propria vita e ad
autodeterminarsi sono i cardini su cui si fonda l’azione dell’Associazione amICAREte.
Il rispetto della persona con disabilità, dei suoi diritti e dei suoi desideri, la possibilità – unitamente alla propria famiglia – di decidere nel concreto cosa fare, come farlo e con chi condividere le proprie esperienze sono i presupposti di ogni progetto:
le attività sono costruite con la persona (e non scelte su un catalogo) secondo il principio che sono i “supporti” a doversi adattare ai bisogni di ciascuno e
non il contrario”, commenta Alessandra Polmonari.
Isella Doni fondatrice di amiCAREte commenta: “Michael è una persona con una grave disabilità ma questo non deve impedirgli di esprimersi sulla sua vita, su cosa fare e come farlo.
E’ in questo contesto che assume un ruolo essenziale anche la rete sociale che sta intorno alla persona con disabilità:
una comunità accogliente e rispettosa, informata e attiva aiuta a promuovere, proteggere e garantire il pieno ed uguale godimento di tutti i diritti umani e di tutte le libertà fondamentali da parte delle persone con disabilità, e promuovere il rispetto per la loro intrinseca dignità, come indica anche la Convenzione ONU nell’articolo 1.
Oggi questa firma ci racconta di una comunità che ha voluto questo, che lo pone come obiettivo fondamentale e per questo ringrazio anche l’amministrazione e tutti coloro che portano avanti questo percorso con noi a favore della dignità di ogni essere umano”.
Isella è stata anche la maestra di Michael e ne ha valorizzato la capacità di esprimersi in versi. Lui, ragazzo che non può parlare, sa emozionare con le parole delle sue poesie.
La storia di Michael è la storia di una famiglia che, grazie anche una rete enorme di volontari, molti dei quali giovanissimi, ha voluto dare un esempio di vita e di luce a chi aveva intorno.
Oggi Michael firma, esprimendo la sua emozione e la sua presenza attiva, per dimostrare che ogni essere umano deve essere libero di decidere per se stesso in ogni momento de suo percorso esistenziale.
Francesco Frenos che ha seguito l’associazione i questo progetto fino alla firma commenta:
“Oggi sono fiero di essere un cittadino di questo comune e di rappresentarlo; a sono fiero di essere accanto a Isella, Elda, Luigi e soprattutto a Michael.
Sono fiero di aver assistito non a un miracolo, ma all’attuazione di un diritto che siamo chiamati ogni giorno a difendere con le nostre azioni e la nostra presenza attiva. Grazie Michael, oggi ci rappresenti tutti”.




