martedì, Giugno 16, 2026

Un omaggio a Giuseppe Miani, il guardiano del Parco di Bibbiena

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Giuseppe Miani è un ragazzo che frequenta l’associazione amICAREte di Bibbiena e grazie a un progetto di inclusione, che la realtà benefica ha condiviso con l’amministrazione, ha potuto fare qualcosa di bello per se stesso e la comunità, ovvero pulire il parco giochi di Bibbiena Stazione.

L’Associazione si occupa da molti anni di Persone con disabilità e delle loro famiglie. Lo sguardo

associativo pone al centro la Persona e non la sua disabilità ed è rivolto alla evoluzione dei concetti

di partecipazione ed inclusione focalizzandosi sulla appartenenza di ciascuno alla realtà sociale in

cui ha deciso di vivere. Il progetto è stato pensato da Giuseppe che è un uomo di 28 anni e frequenta l’associazione da circa 7 anni.

Due anni e mezzo fa circa abbiamo preso accordi con il comune, in base ai quali Giuseppe si è preso la responsabilità di fare il guardiano del parco dell’Arcobaleno di Bibbiena.

Durante la settimana a giorni alterni andava con un operatore dell’associazione a supervisionare e a pulire qualora il parco non fosse in buone condizioni.

Ogni volta che andava si annotava le informazioni riguardo la sua attività su un quaderno in modo da avere chiaro quale fosse lo stato del parco;

l’utilizzo del quaderno è stato ed è fondamentale sotto tanti punti di vista: a livello educativo, di responsabilità, come stimolo per la scrittura, nel muoversi nel tempo, come finalità del lavoro fatto.

Inoltre, l’associazione si è presa il compito di aprire il parco la mattina. Per tanto tempo questa mansione è stata affidata a Giuseppe che l’ha portata avanti con successo.

Per Giuseppe questa attività è stata uno stimolo ad essere puntuale e responsabile, oltre che un esperimento autentico di cittadinanza attiva”, commentano Alessandra e Isella di amICAREte.

Per questi motivi il Consiglio comunale di Bibbiena, su proposta dell’amministrazione, ha conferito un riconoscimento speciale a Giuseppe prima dell’inizio dei lavori istituzionali, alla presenza di sua mamma e di Alessandra Polmonari dell’associazione che ha condiviso la progettualità sull’inclusione.

E’ proprio Alessandra che parla anche di un’altra opportunità per Giuseppe e per gli altri ragazzi:

Partendo dai desideri e dalle volontà di altre persone adulte con disabilità che frequentano l’associazione, vorremmo proporre delle esperienze per un ulteriore attivazione sociale del parco, usufruendo degli spazi come la Casina delle Parole.

Giuseppe si occuperebbe di fare il guardiano del parco in queste occasioni e altri ragazzi e ragazze potrebbero attivare laboratori con l’aiuto di operatrici”.

Progetti di vita e autonomia accolti con favore dall’Assessore al Sociale Francesco Frenos che conclude:

La grande opportunità offerta da amICAREte a tutti noi è quella di renderci partecipi di questi percorsi di autonomia e di inclusione delle persone con disabilità, che rappresentano una ricchezza enorme per la nostra comunità chiamata, in questi casi, a essere non solo testimone ma anche sostenitrice di queste idee e di questi percorsi virtuosi”.

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